30.3.08

Caligola

Potrei fregarmene, con buone ragioni, ma non ci riesco.
Voterò Periodo Depressivo.

Sento che manco da molto tempo
Ho perso l'entusiasmo
Mi annoio dentro
No
Non è colpa tua
Sennonchè...
...Scherzo!

Sento che manco da molto tempo
Ho voglia di cambiare strada
ma sono lento
No
NON E' COLPA TUA
Sennonché...
...Scherzo!


E se si chiamassero tutti Caligola?
Camus fa dire a caligola:
Non esiste che una sola libertà, quella del condannato a morte.
BUM!

Il Caligola di Camus si è messo a fare l'anarchico solo dopo la morte della sua innamorata, mostrando a tutti il suo dolore, anche se faceva finta di non mostrarlo. Penoso. Condannava a morte la gente, e gli diceva pure, seriamente, che così gli donava la libertà. Un bel concetto, complimenti: la libertà è quella che ti viene data dai vari Caligola di turno. Una pericolosa cretinata che però affascinava gli intellettuali, colpiti dalla pazzia e dalla (presunta) disperazione di questo cialtrone.
Ma erano solo i capricci di un bambino viziato a cui hanno tolto l'auto blu.
Vorrei dire a Caligola: prova a condannarti a morte da solo, invece di rompere l'anima agli altri, per di più filosofeggiando sulla crudeltà della vita; e giustificandoti, facendo intendere che sei "cattivo" perché il tuo cuore è spezzato.

Non lo sopporto.